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L’ASSEMBLEA GENERALE ITALIANA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Principali tappe, punti di forza e punti di debolezza
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1998
Approvazione della Carta Europea dei Criteri del Commercio Equo e Solidale
1999
Gennaio: 1ª Assemblea Nazionale del Commercio Equo (Castellammare di Stabia – NA),
convocata con l’obiettivo di iniziare un percorso di confronto fra gli
attori italiani del Commercio Equo ed arrivare all’approvazione della Carta
Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale. Vi hanno preso parte
tutte le organizzazioni di importazione ed un cospicuo numero di Botteghe
del Mondo.
Giugno: 2ª Assemblea Nazionale del Commercio Equo (Castellammare di Stabia – NA),
convocata con l’obiettivo di proseguire il lavoro iniziato a gennaio per
l’elaborazione della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale
e giungere ad una sua definitiva approvazione. In quell’occasione, tuttavia,
il risultato non è stato pienamente conseguito: non si è riusciti, infatti,
a raggiungere il consenso su specifici articoli della Carta proposta, con
il conseguente rischio di inficiare tutto il lavoro svolto. Le organizzazioni
presenti hanno deciso, comunque, di proseguire, accettando una soluzione
“creativa” del problema: sono stati approvati, perciò, solo gli articoli
condivisi da tutti e si è dato mandato ad un gruppo di lavoro ristretto
di “sciogliere i nodi” rimasti, con l’aiuto di un facilitatore esterno.
La Carta, dunque, è stata approvata parzialmente, cosicché gli sforzi fatti
non sono apparsi vani. In quell’occasione, inoltre, le organizzazioni hanno
concordato con la necessità di costituire l’Assemblea Generale del Commercio
Equo e Solidale (AG), un organismo informale che potesse garantire il rispetto
della Carta e rappresentare un luogo di confronto per le organizzazioni
italiane di Commercio Equo Solidale firmatarie della Carta stessa. Si è
deciso, inoltre, che il metodo decisionale da adottare non sarebbe stato
quello “tradizionale” del voto a maggioranza, ma il cosiddetto “metodo
del consenso”, un sistema inclusivo che accoglie, attraverso l’uso di tecniche
e di strumenti appropriati, anche le istanze della minoranza. Il supporto
di un team di facilitatori esterni ha permesso di superare le difficoltà
e le diffidenze ancora esistenti, di comunicare con più facilità, di ascoltare
anche posizioni differenti e di utilizzare secondo le regole il metodo
decisionale adottato.
Ottobre: Approvazione definitiva della Carta Italiana dei Criteri del Commercio
Equo e Solidale (Bologna).
Il gruppo di lavoro incaricato è riuscito a raggiungere il consenso sui
punti non condivisi, grazie ancora all’aiuto di un facilitatore esterno,
ma soprattutto al desiderio comune di costruire insieme un percorso futuro
per il Commercio Equo e Solidale in Italia.
2000
Febbraio: 1ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (Albisola
– SV).
Alcuni risultati raggiunti:
§ Distinzione fra Assemblea Generale e Forum. La prima sarebbe stata il luogo in cui le organizzazioni firmatarie della
Carta si sarebbero potute incontrare e confrontare per garantire il rispetto
della Carta stessa, per definire regole precise e prendere decisioni. Il
secondo sarebbe stato un momento più simile ad un seminario di approfondimento
su temi strettamente legati al Commercio Equo, nell’ambito del quale, tuttavia,
l’obiettivo non sarebbe stato quello di decidere, ma semplicemente di scambiare
opinioni e punti di vista;
§ Individuazione di un primo modello organizzativo per l’Assemblea Generale:
l’idea fondamentale è stata quella di organizzare il lavoro ripartendo
le responsabilità fra Gruppi di Lavoro, allo scopo di coinvolgere più persone
(ed organizzazioni) possibili e di creare un processo inclusivo, evitando
che un organo di governo ristretto potesse decidere per tutti. I gruppi
di lavoro non avrebbero dovuto decidere nulla, ma solo analizzare i problemi,
lavorare nel periodo intermedio fra un’Assemblea e l’altra (sulla base
di un mandato specifico dell’Assemblea stessa) e formulare soluzioni, anche
sulla base dei contributi ricevuti dai firmatari, da condividere durante
le Assemblee.
Ottobre: 2ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale e 1° Forum (Rimini).
Il tema trattato nel 1° Forum che ha preceduto l’Assemblea è stato quello
del rapporto fra organizzazioni di Commercio Equo e attori economici tradizionali
(in particolare, il rapporto con la Grande Distribuzione Organizzata –
GDO). Le organizzazioni di importazione hanno illustrato la propria posizione
e hanno condiviso alcune conclusioni. In particolare, è stato affermato
come, nonostante approcci e posizioni differenti, il Commercio Equo in
Italia sia già presente nel mercato tradizionale. E’ stato sottolineato,
quindi, come sia importante per le organizzazioni di Commercio Equo differenziarsi
ed essere chiare nei confronti dei consumatori. In questo contesto, è stato
evidenziato come sia opportuno individuare criteri non solo numerici e
strettamente commerciali (prezzo imposto, ecc.) per relazionarsi con la
GDO, ma anche “qualitativi”, tali cioè da permettere una verifica del processo
di cambiamento attuato, per cui anche gli attori tradizionali attraverso
il Commercio Equo si impegnano per fare “quel passo oltre”, diventando
“attori-consumatori critici”.
L’Assemblea non è stata un grosso successo: la comunicazione e il flusso di informazioni è stato piuttosto scarso,
il metodo del consenso è stato spesso frainteso o utilizzato in forme non
corrette, i Gruppi di Lavoro incaricati dall’Assemblea non hanno avuto
il tempo sufficiente per svolgere i compiti assegnati. E’ sembrato, in
qualche modo, che gli obiettivi non fossero abbastanza chiari e che nessuno
riuscisse a capire esattamente come proseguire il lavoro. Queste difficoltà
sono state superate, tuttavia, concordando con la proposta di creare un
nuovo Gruppo di Lavoro, con il compito di proporre all’Assemblea un modello
di gestione per il futuro, consentendo di far partire concretamente il
lavoro di garanzia e tutela della Carta e di far realmente funzionare l’AG.
Durante quest’Assemblea, comunque, è stato presentato un ulteriore Gruppo
di Lavoro, nato ed operante al di fuori dell’AG, senza l’intenzione tuttavia
di “scavalcarla” ma al contrario con l’obiettivo di rientrare nel meccanismo
dell’Assemblea stessa non appena possibile. Fra i compiti del gruppo, il
cosiddetto “Coordinamento Politico”: seguire l’evoluzione della situazione
politica del Commercio Equo (es. l’iter relativo alla legge sulla cooperazione),
diffondere le informazioni e creare una banca dati, mantenere i rapporti
con le istituzioni, mantenere i rapporti con altre ONG/Forum 3° Settore.
2001
Marzo: 3ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (Tavarnelle
– FI)
Nuovamente con l’aiuto di un facilitatore esterno, durante quest’AG sono
stati raggiunti buoni risultati: è stato proposto ed approvato un nuovo
modello organizzativo e sono stati stabiliti obiettivi più precisi per
il futuro. In particolare, è stata confermata l’idea di lavorare in Gruppi
di Lavoro, coordinati da un Gruppo di Coordinamento composto da 6 persone:
3 scelte fra le organizzazioni firmatarie della Carta e le altre in rappresentanza
di ciascuno dei 3 Gruppi di Lavoro dell’AG (più specificamente, il Gruppo
Carta, il Gruppo Monitoraggio, il Coordinamento Politico, nel frattempo
rientrato nel meccanismo dell’AG). E’ stata, infine, approvata una griglia
di autovalutazione rivolta ai firmatari della Carta, strumento utile al
percorso di verifica del rispetto dei Criteri da parte delle organizzazioni
firmatarie e un questionario di ammissione, al quale tutti i firmatari
avrebbero dovuto rispondere per accertare e convalidare il riconoscimento
come membri dell’AG, sulla base di criteri oggettivamente dimostrabili
(compatibilità dello Statuto con la Carta, percentuale di prodotti di Commercio
Equo venduti, attività commerciale stabile, ecc.).
Ottobre: 4ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale e 2° Forum (Rimini)
Il tema trattato nel 2° Forum che ha preceduto l’Assemblea è stato quello
del monitoraggio e del sistema di certificazione/accreditamento del Commercio
Equo e Solidale. E’ stata, quindi, condivisa l’importanza di collegare
il lavoro italiano sulla certificazione/accreditamento con quello in discussione
a livello internazionale, attraverso una comunicazione bidirezionale: accogliere
le proposte e linee guida elaborate a livello internazionale e, allo stesso
tempo, influire sui processi decisionali portando le specificità italiane.
Il Forum si è concluso con una proposta operativa da sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea Generale prevista per il giorno successivo: costituire un
Gruppo di Lavoro (cosiddetto “Gruppo Verso il Registro”, il 4° dell’AG)
con il mandato di definire un futuro percorso comune e di individuare alcune
linee guida per identificare il sistema di certificazione-monitoraggio
del Commercio Equo/Fair Trade italiano.
Durante l’Assemblea sono stati raggiunti alcuni buoni risultati ma sono
stati affrontati anche alcuni problemi ed imprevisti! Fra i buoni risultati:
approvazione della cosiddetta “Scheda di Avvicinamento”, risultato delle
varie schede di monitoraggio rivolte ai produttori già esistenti ed utilizzate
dagli importatori italiani, un primo “strumento” comune per relazionarsi
con i produttori (una sorta di “lista di cose da chiedere”), comunque non
vincolante: ogni organizzazione di importazione (Centrale, ma anche Bottega
che importa) potrà/dovrà, infatti, individuare una scala di priorità rispetto
ai possibili gradi di conoscenza di un produttore.
Fra i problemi: nonostante i partecipanti avessero concordato con la proposta
avanzato dal Forum di costituire il Gruppo di Lavoro sul sistema di monitoraggio/accreditamento,
non è stato possibile fare ulteriori passi avanti e raggiungere il consenso
sulla proposta di trasformare l’Assemblea in un organismo formale, giuridicamente
riconosciuto. Una parte rilevante del dibattito è stata, quindi, rimandata
alla successiva AG, lasciando gran parte dei partecipanti insoddisfatti
dei risultati raggiunti, anche a causa di una scorretta gestione del metodo
di lavoro e di decisione.
2002
Aprile: 5ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale e 3° Forum (Roma)
Il tema trattato nel 3° Forum che ha preceduto l’Assemblea è stato quello
del prezzo equo. Due economisti, docenti e ricercatori all’Università, hanno sviluppato
una riflessione sul tema in oggetto, a partire dalle risposte fornite dalle
centrali di importazione e da TransFair Italia ad alcune domande su teoria
e pratica del prezzo equo. All’analisi più tecnica dei due economisti,
è seguito un interessante dibattito, che ha messo in luce le opinioni differenti
sul tema e la difficoltà a fissare parametri comuni con cui individuare
un prezzo uguale per tutte le importazioni eque di un prodotto. Non sono
stati raggiunti, quindi, risultati concreti ed immediati, ma si è legittimata
ulteriormente l’opinione di aver trattato problemi comuni che necessitano,
in tempi brevi, di ulteriore approfondimento per trovare soluzioni condivise.
Anche questa volta con l’aiuto di un facilitatore esterno, i risultati
raggiunti durante l’AG sono stati soddisfacenti. Questa volta i nodi irrisolti
nella precedente Assemblea sono stati sciolti abbastanza agevolmente. A
seguito della proposta avanzata dal Gruppo Verso il Registro, i partecipanti
hanno espresso in generale, una forte sensibilità a favore dell’ipotesi
di un Registro Italiano delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale
e della prosecuzione del lavoro sul sistema di monitoraggio/accreditamento.
C’è stata condivisione, inoltre, sulla necessità di trasformare l’Assemblea
Generale in un ente giuridico riconosciuto per regolarne la gestione. Sono
emersi altresì pareri poco favorevoli al Registro, tutti comunque identificabili
come forme di “accordo nel disaccordo”, come previsto dal metodo del consenso.
Consensualmente, infatti, si è deciso di proseguire, includendo all’interno
del Gruppo Verso il Registro, anche una rappresentanza delle posizioni
meno favorevoli.
Novembre: 6ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (Rimini)
Si è trattato sicuramente di un momento storico per il movimento italiano
che si riconosce nella Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo poiché
gli obiettivi prefissati sono stati ampiamente raggiunti, in un clima altamente
positivo, di collaborazione, di scambio reciproco.
L’Assemblea, lavorando incessantemente dal venerdì pomeriggio alla domenica
mattina, ha consensualmente deciso di trasformarsi in ente giuridicamente
riconosciuto – l’Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio
Equo e Solidale - e, soprattutto, di costituire il Registro Italiano delle
Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale (Registro AGICES). Sono stati
approvati lo Statuto, il Regolamento Interno e una parte del Regolamento
del Registro AGICES. Un nuovo Gruppo di Lavoro (cosiddetto “Gruppo di Lavoro
Costituente”) è stato incaricato di coordinare le attività di preparazione
della prossima AG (redazione dei documenti da integrare, organizzazione,
ecc.), mentre un altro Gruppo (cosiddetto “Gruppo di Lavoro di Approfondimento”)
ha avuto il compito di analizzare alcuni dei punti ancora in sospeso, analizzando
più approfonditamente l’approccio delle organizzazioni di Commercio Equo
verso gli attori economici tradizionali, studiando e proponendo all’AG
possibili soluzioni.
2003
Maggio: 7ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale e 4° Forum (Vicenza)
Il tema trattato nel 4° Forum che ha preceduto l’Assemblea è stato nuovamente
quello del rapporto fra le organizzazioni di Commercio Equo e gli attori
economici tradizionali. Il Gruppo di Approfondimento, costituito nella
precedente Assemblea con il mandato di approfondire l’argomento, ha perciò
innanzitutto riepilogato tutte le questioni legate al tema in discussione
trattate nel corso degli anni (passaggi già discussi e recepiti dall’Assemblea
Generale, frammenti tratti da alcuni verbali, la Carta Italiana dei Criteri,
ecc.). Il Forum è stata l’occasione per illustrare il risultato dell’analisi
dei questionari inviati dal Gruppo di Approfondimento alle Botteghe del
Mondo ed alle organizzazioni di importazione già ammesse all’AG e per ascoltare
anche “altri punti di vista”. In particolare, hanno dato il loro contributo
e portato la propria esperienza Padre Giovanni Abbiati rappresentante di
BASE, organizzazione storica di produttori equosolidali con sede in Bangladesh
e Gianni Fortunati e Marco Grassi, rappresentanti del Consorzio CAES, organizzazione
vicina al movimento del Commercio Equo impegnata soprattutto sul fronte
delle assicurazioni etiche. Il dibattito ha evidenziato, ancora una volta,
come il tema in oggetto sia ancora aperto, come ci siano differenti approcci
(più o meno restrittivi, più o meno aperti alla “contaminazione” del Commercio
Equo con gli attori economici tradizionali) che, tuttavia, non prescindono
dalla necessità di definire regole trasparenti e chiare. Il Forum si è concluso accogliendo la proposta da sottoporre all’approvazione
formale dell’Assemblea Generale prevista nei giorni successivi di costituire
un gruppo operativo con il mandato di elaborare un percorso condiviso per
stabilire le regole da applicare nel rapporto fra attori economici tradizionali
e organizzazioni di Commercio Equo.
L’Assemblea è stata un momento particolarmente importante per il movimento
italiano del Commercio Equo e Solidale che si riconosce nella Carta Italiana
dei Criteri del Commercio Equo poiché da appuntamento informale, seppure
con le sue regole ed il suo calendario prefissato, l’Assemblea si è trasformata
in ASSOCIAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ITALIANA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
(Ass. AGICES) che, fra i suoi principali obiettivi, ha quello di essere
depositaria della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo garantendo
il rispetto dei princìpi in essa sanciti e quello di costituire e gestire
il Registro Italiano delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale
(Registro AGICES). Il percorso intrapreso qualche tempo fa, dunque, è finalmente
giunto a conclusione, anche se è solo la prima tappa di un cammino che
mira a rendere le organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale
sempre più incisive, efficaci e trasparenti.
L’appuntamento di Vicenza, quindi, ha rappresentato il momento formale
di costituzione dell’Associazione AGICES a cui hanno aderito inizialmente
64 Soci, importatori e Botteghe del Mondo, corrispondenti ad oltre 150
punti vendita su tutto il territorio italiano. Nel corso dell’Assemblea,
come previsto, sono stati eletti gli organi sociali (Consiglio Direttivo,
Comitato di Gestione del Registro AGICES, Collegio dei Revisori, Collegio
dei Probiviri) ed è stato approvato il Modulo di Autovalutazione dei Criteri
Fondamentali. Si tratta, in altre parole, di un questionario che le organizzazioni
che intendono aderire ad AGICES devono compilare, allegando la documentazione
richiesta, affinché sia possibile verificare il soddisfacimento dei criteri
necessari all’ammissione. Alla luce del cammino già intrapreso nelle precedenti
Assemblee, l’AGICES ha inoltre stabilito di costituire un nuovo Gruppo
di Approfondimento con il mandato di lavorare ulteriormente sui criteri
per la Distribuzione Organizzata e per i soggetti extra-Commercio Equo,
al fine di giungere ad una regolamentazione condivisa della materia.
Infine, è stato deciso di affidare al neo-eletto Comitato di Gestione del
Registro AGICES il compito di elaborare entro la successiva Assemblea la
procedura per l’iscrizione al Registro (Modulo di Autovalutazione dei Criteri
Importanti) che, consensualmente, diverrà operativo quando almeno 100 organizzazioni
saranno iscritte ad esso e, in ogni caso, a partire dal 10/05/2004 (un
anno dalla costituzione legale dell’Associazione AGICES), a prescindere
dal numero di organizzazioni iscritte.
L’Assemblea non ha, però, raggiunto il consenso su tutti i punti all’ordine
del giorno: in particolare, non è stata concordata la formulazione del
Regolamento di Gestione del Registro (documento che “traduce” in regole
pratiche e in procedure concrete i Criteri sanciti dalla Carta) relativa
ai prezzi al dettaglio dei prodotti di artigianato nelle Botteghe del Mondo,
ritenendo opportuno perciò posticipare la decisione ad un momento successivo.
Novembre: 8ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (Vico Equense
– NA) ovvero 1ª Assemblea dei Soci dell’Associazione AGICES
La prima Assemblea dell’Associazione AGICES si è aperta con il necessario
aggiornamento ai Soci del lavoro svolto nei primi mesi di vita dell’Associazione.
Sono state, quindi, fatte conoscere le collaborazioni intraprese e presentati
i materiali promozionali realizzati o in fase di realizzazione (depliant
informativo, striscione “istituzionale”, sito internet).
L’Assemblea, a partire dalla proposta avanzata dal Consiglio Direttivo,
ha raggiunto il consenso sulla formulazione relativa al prezzo al dettaglio
dei prodotti di artigianato nelle Botteghe del Mondo, sciogliendo così
il nodo emerso nella precedente Assemblea. La discussione ha inoltre messo
in evidenza l’importanza per le organizzazioni di Commercio Equo di dotarsi
di strumenti idonei a comunicare ai consumatori in maniera chiara ed efficace
il prezzo trasparente, poiché è questo il messaggio fondamentale che contraddistingue
le organizzazioni di Commercio Equo dagli attori economici tradizionali.
A tal fine, è stato deciso di costituire un Gruppo di Lavoro (cosiddetto
Gruppo Prezzo Trasparente) con il compito di approfondire la questione
e di proporre all’Assemblea soluzioni e strumenti adeguati ad affrontare
questo tema.
Il lavoro svolto dal Gruppo di Approfondimento e l’accesa discussione assembleare
hanno poi portato a raggiungere importanti decisioni per ciò che riguarda
la regolamentazione del rapporto fra organizzazioni di Commercio Equo e
attori economici tradizionali. E’ stato, infatti, inserito un ulteriore
criterio fondamentale relativo proprio ai “canali distributivi esterni”.
L’Assemblea ha, quindi, confermato il mandato al Gruppo di Approfondimento,
al fine di elaborare una vera e propria procedura da seguire nel caso di
rapporto fra organizzazioni di Commercio Equo e attori economici tradizionali,
in particolare Grande Distribuzione, imprese di rilevanza regionale, nazionale,
internazionale e Distribuzione Organizzata.
Infine, l’Assemblea ha definito la procedura e gli strumenti per l’iscrizione
delle organizzazioni al Registro AGICES (Modulo dei Criteri Importanti),
passo necessario all’avvio del Registro previsto per la successiva Assemblea.
2004
Giugno: 9ª Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (Ferrara)
ovvero 2ª Assemblea dei Soci dell’Associazione AGICES
Si è trattato dell’Assemblea dei Soci AGICES durante la quale, come previsto
dall’intenso ordine del giorno, sono stati discussi e dibattuti questioni
importanti per l’intero movimento italiano del Commercio Equo e Solidale
che si riconosce nella Carta Italiana dei Criteri ed è stato formalmente
costituito il Registro AGICES, Registro Italiano delle Organizzazioni di
Commercio Equo e Solidale.
Dopo una breve relazione sul lavoro svolto dall’Associazione negli ultimi
mesi (collaborazioni intraprese e consolidate, partecipazione a numerose
iniziative per la promozione del Commercio Equo, avvio dell’Ufficio Comunicazione
AGICES e di una collaborazione con una giornalista), l’Assemblea è entrata
“nel vivo” dei lavori: sono stati, infatti, presentati i primi risultati
del lavoro del Gruppo Prezzo Trasparente (costituito nella precedente Assemblea)
e, in particolare, i questionari elaborati dal Gruppo e già trasmessi a
tutti i Soci, con l’obiettivo di raccogliere le informazioni dai Soci per
“fotografare” la realtà esistente: da una parte, comprendere come gli enti
che effettuano attività di importazione costruiscano il prezzo dei prodotti
e trasmettano questa informazione alle Botteghe del Mondo; dall’altra,
verificare quanto il prezzo trasparente sia effettivamente presente nelle
Botteghe del Mondo e con quanta facilità/difficoltà il concetto sia comunicato
ai consumatori.
E’ stato, poi, approvato il primo bilancio consuntivo e presentato il lavoro
del Gruppo di Approfondimento. A tal proposito, malgrado non sia stata
ancora definita in tutti i suoi aspetti la procedura che regola il rapporto
fra organizzazioni di Commercio Equo e attori economici tradizionali, l’Assemblea
ha condiviso alcuni criteri che orientano il lavoro del Gruppo: trasparenza
come valore fondamentale che sottende tutto il percorso al quale si sta
lavorando; costruzione di rapporti “virtuosi” con soggetti esterni, affinché
le competenze di altri possano essere “utilizzate” dall’AGICES (es. competenze
del Centro Nuovo Modello di Sviluppo); analisi oggettiva del rapporto fra
ente di Commercio Equo e partner commerciale tradizionale, tale per cui
non siano dati “giudizi di valore”, ma si raccolgano dati chiari e oggettivi,
utili per una scelta consapevole; determinazione dei casi di applicabilità
della procedura (sicuramente non tutti i casi di rapporto fra ente di Commercio
Equo e partner commerciale tradizionale). L’Assemblea ha concordato su
un impianto suddiviso in 2 fasi: inizialmente il Socio AGICES che intende
avviare un rapporto con un partner commerciale tradizionale dovrà fornire
all’AGICES i dati pubblici di tale partner (bilanci, rapporti sociali,
visure della Camera di Commercio, ecc.), affinché si abbia una prima fotografia
del soggetto. Contestualmente, il Socio fornirà un primo generico “piano
di corresponsabilizzazione” e la propria “strategia politica” di azione;
in una seconda fase, si prevede l’avvio di un vero e proprio monitoraggio
a seguito di un percorso di conoscenza e di corresponsabilizzazione più
approfondito, attraverso la somministrazione di un questionario direttamente
al partner commerciale, in collaborazione con soggetti esterni (es. sindacati).
Infine, l’Assemblea ha ritenuto opportuno ipotizzare l’introduzione di
criteri minimi, che possano “disincentivare” il Socio AGICES che intenda
intraprendere un rapporto con un partner commerciale con particolari caratteristiche
(es. sottoposto a campagne di boicottaggio).
L’Assemblea ha inoltre stabilito di proseguire il percorso italiano di
creazione di un marchio per le organizzazioni iscritte al Registro AGICES,
raggiungendo il consenso sul regolamento per l’uso del marchio AGICES.
Nell’ambito di tale discussione, si è ribadita l’importanza di mantenere
aperto il dialogo e la verifica delle possibilità di collaborazione sia
a livello internazionale sia a livello nazionale con tutti gli organismi
coinvolti (IFAT, NEWS, AssoBotteghe) e si è ratificata la delibera del
Consiglio Direttivo di adesione dell’AGICES a IFAT. L’Assemblea di Ferrara
ha quindi formalmente costituito il Registro AGICES, al quale su 95 Soci
AGICES (che rappresentano oltre 200 Botteghe del Mondo in Italia, da Aosta
a Modica), risultano iscritte 58 organizzazioni di Commercio Equo, importatori
e Botteghe. La procedura di accreditamento prevista richiede, infatti,
un po' di tempo, per cui si prevede una crescita del numero di enti iscritti
nei prossimi mesi. L'iscrizione al Registro e la conseguente possibilità
per le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale di usare la dicitura
e il logo previsti, renderà possibile presentarsi di fronte ai consumatori
italiani, all'opinione pubblica, alle istituzioni, agli operatori economici,
alle organizzazioni del terzo settore, e affermare in maniera trasparente
di essere una realtà del Commercio Equo e Solidale, che rispetta criteri
e principi chiari e condivisi, fissati dalla Carta dei Criteri e dai suoi
regolamenti attuativi
Infine, ad un anno dalla costituzione dell’Associazione, è stata presentata
una prima analisi dei Moduli di Autovalutazione che ha messo in luce punti
di forza e di debolezza del sistema di accreditamento/monitoraggio che
si sta sperimentando. A seguito della relazione e considerate le problematiche
emerse e la necessità di procedere ad un adeguamento/revisione/aggiornamento
del sistema, l’Assemblea ha conferito mandato al Consiglio Direttivo e
al Comitato di Gestione del Registro AGICES ad approfondire il tema e a
proporre alla prossima Assemblea dei Soci le eventuali modifiche da apportare.
A cura di Gaga Pignatelli
Coop. Sociale Pangea, Roma
Consiglio Direttivo AGICES
aggiornamento: luglio 2004
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