CAFFE' CORRETTO:
L'ASSALTO DI NESTLE' ALLA DILIGENZA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
L’Associazione AGICES, Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (associazione “di categoria” delle organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale) ritiene estremamente grave la decisione di Fair Trade Foundation, organizzazione di certificazione del Fair Trade inglese, di concedere il marchio Fair Trade (Commercio Equo e Solidale) ad una linea di caffè commercializzato dalla multinazionale Nestlé.
Una decisione estremamente
avventata e miope, che mina alla base lo stesso concetto di Commercio Equo e
Solidale, che impone una mutazione genetica ad un'esperienza non solo di
solidarietà, ma anche economica che vede la partecipazione di organizzazioni,
associazioni e cooperative di ogni parte del pianeta che si riconoscono in
criteri e standard definiti.
Riconoscere ad un prodotto
Nestlé di far parte di questo mondo significa fare un salto indietro rispetto
al concetto di Equo e Solidale, identificando "l'Equo-Solidarietà" di
un'azienda solamente sulla base di un singolo prodotto e non del comportamento
che l'impresa adotta nei confronti dei diversi stakeholder (produttori,
fornitori, lavoratori, consumatori) e della trasparenza di filiera. E’ come se
si definisse “ecologica” un'impresa petrolifera solamente perché tra i suoi
gadget in vendita ci sono “magliette sbiancate senza cloro”!
Riconoscere ad un prodotto
Nestlé di far parte di questo mondo vuol dire porre definitivamente il bavaglio
a tutte quelle organizzazioni della società civile che hanno sempre ritenuto
scorretti e poco trasparenti i comportamenti di Nestlé nei paesi del sud del
mondo in cui operava e opera. Per questo, in tutto il mondo, la Nestlé è stata
ed è tuttora sottoposta a pesanti campagne di boicottaggio e di pressione, non
ultima la Delibera del Consiglio Comunale di Gubbio n° 188 del 25 novembre
2003, la stessa città che ospita l'evento "Altrocioccolato", in cui
si denunciano le società multinazionali che violano il codice dell'Unicef-OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) sui sostituti del latte materno. La
stessa posizione espressa dal Comune di Roma che non ha inteso patrocinare
l'iniziativa Eurochocolate proprio perché sponsorizzata da dette aziende, tra
cui Nestlé.
Per questo come AGICES chiediamo
alle altre realtà nazionali del Commercio Equo e Solidale, in primis l’Associazione Italiana Botteghe del Mondo e Transfair
Italia, una presa di posizione comune, in maniera tale da poter fare pressione
sulle realtà coinvolte ed indurle a rivedere la decisione presa, riportando nei
termini di un ragionamento legittimo, ma sicuramente non risolto, la questione
del rapporto tra Commercio Equo e multinazionali che, gestita in questo modo,
ha tutta l'aria di una beffa in piena regola.
Per questo come AGICES chiediamo
altresì alle organizzazioni Socie AGICES di sostenere questa posizione
sottoscrivendo questo comunicato, esprimendo la propria posizione di dissenso
in maniera chiara ed inviando la seguente mail ai soggetti coinvolti.
Il Consiglio Direttivo
dell’Associazione AGICES
Associazione Assemblea Generale
Italiana del Commercio Equo e Solidale
Invitiamo le realtà interessate
e coinvolte a chiedere direttamente informazioni sulla situazione a:
-
Fair Trade Foundation UK - mail@fairtrade.org.uk;
eileen.maybin@fairtrade.org.uk; martine.julseth@fairtrade.org.uk
-
FLO (Fair Labeling Organisation) -
info@fairtrade.net; info@flo-cert.net
inviando la seguente mail:
We, as Italian Fair Trade and
civil society organisations and as responsible citizens/consumers, believe that
the decision taken by the Fair Trade Foundation UK (FTF) and FLO to certify
with the FairTrade mark a Nestlè coffee raises serious worries.
We think that this decision will
have dangerous effects on the work that, all over the world, thousands of
FairTrade organisations are making since years.
We think that this decision will
also negatively affect the pressure and boycotting campaigns against Nestlè
asking for human rights respect.
For all these reasons we
strongly ask:
-
which are the criteria that let FTF UK and FLO
decide to give the FairTrade mark to the Nestlé;
-
re-think about this decision, because it will have
negative effects on the whole Fair Trade movement and will only help big
corporations and transnational companies in their “greenwashing” policies.
Signed by
_______
Noi, organizzazioni italiane del
Commercio Equo e Solidale della società civile e cittadini/consumatori
responsabili,
crediamo grave e
controproducente la scelta di FTF UK e FLO di certificare Fair Trade una linea
di caffè Nestlé.
Riteniamo che questa decisione
avrà pericolose ripercussioni su tutto il mondo del Commercio Equo
internazionale che da anni è impegnato nella costruzione di un’economia di
giustizia nonché sulle campagne di sensibilizzazione e boicottaggio contro la
Nestlé che chiedono il rispetto dei diritti umani.
E’ per queste ragioni che
chiediamo:
-
quali criteri abbiano utilizzato FTF UK e FLO per
definire equa e solidale Nestlé;
-
di tornare indietro rispetto ad una scelta che
riteniamo avrà conseguenze gravi nella disarticolazione dell’intero movimento
del Commercio Equo e Solidale e favorirà soltanto le politiche di
“greenwashing” delle grandi multinazionali.
Firmato
______