Regione Marche - Consiglio Regionale. Estratto del Processo Verbale n.
13 del 17-10-1995.
MOZIONE n. 10 "sul commercio equo e solidale tra Nord e Sud".
ATTI CONSILIARI VIª LEGISLATURA
ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 17 OTTOBRE
1995, N. 13.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SILVANA AMATI
CONSIGLIERI SEGRETARI CESARE PROCACCINI E FABRIZIO GRANDINETTI
Assiste il Segretario del Consiglio regionale dott.ssa Maria Rita Materazzi.
L'anno millenovecentonovantacinque, il giorno diciassette, del mese di
ottobre, alle ore dieci e minuti venti, nella sala consiliare di corso
Stamira n. 9, ad Ancona, il Presidente dichiara aperta la seduta del Consiglio
regionale.
omissis
Il Presidente passa alla trattazione dell'ordine del giorno che al punto
successivo reca:
- MOZIONE N. 10 dei consiglieri Meschini, Brachetta, Secchiaroli, Spacca,
Carassai, Donini e Amati "sul commercio equo e solidale tra Nord e
Sud".
omissis
Conclusa la discussione generale sulla illustrazione del consigliere Meschini
ed esaurite le dichiarazioni di voto, il Presidente indice la votazione
finale del testo della mozione nella seguente formulazione:
"Il Consiglio regionale,
VISTA la Risoluzione del Parlamento europeo n. PE 178.921 del 19.1.1994,
in cui:
1 - si prende consapevolezza che le relazioni commerciali inique rappresentano
un fattore determinante dello squilibrio strutturale tra il Nord e il Sud
del pianeta, che un numero sempre maggiore di cittadini è disposto
anche a sacrifici personali per cercare di porvi rimedio e che a questo
fine sono già esistenti, negli Stati membri della Comunità
e in altri Paesi europei, numerose organizzazioni che non puntano solo
al profitto e associazioni internazionali che mirano a favorire il commercio
equo e solidale tra Nord e Sud e che in Europa e nell'emisfero meridionale
esistono già centinaia di imprese e cooperative il cui obiettivo
è la produzione e la commercializzazione di prodotti in condizioni
socialmente ed ecologicamente più sostenibili;
2 - viene considerato che negli ultimi decenni numerosi progetti di aiuto
allo sviluppo hanno disatteso le aspettative sociali ed economiche e non
sono riusciti a risanare disoccupazione e povertà, danni sociali
ed ecologici e indebitamento e che le proposte della quarta relazione annuale
1993 dell'UNDP (United Nations Development Program - Programma di sviluppo
dell'ONU) hanno espressamente suggerito la creazione di mercati "community
and people friendly" (vicini alla gente e alle comunità);
3 - vengono riconosciuti i risultati positivi raggiunti da diversi movimenti
a favore di un commercio equo e solidale che, seppur in forma ancora pionieristica,
è divenuto una parte essenziale di un nuovo modo di intendere una
cooperazione socialmente ed ecologicamente sostenibile tra Nord e Sud;
4 - viene auspicata tutta una serie di interventi di sostegno e di produzione
in varie forme (fiscale, economico, di formazione, ecc.) a livello comunitario
e da parte degli Stati membri nei confronti del commercio equo e solidale;
CONSIDERATO che nelle Marche da alcuni anni operano organizzazioni di volontariato
che si occupano di commercio equo e solidale e attualmente sono attive
sei botteghe in altrettante città (Pesaro, Fano, Ancona, Macerata,
Morrovalle e Fermo) con l'apertura di una settima (Civitanova Marche) prossimamente,
collegate fra loro tramite la cooperativa "Mondo Solidale";
ACCOGLIE E FA PROPRIA la Risoluzione del Parlamento europeo citata, confermando
tutte le considerazioni ivi riportate e impegnandosi, per quanto di sua
competenza, a porre in atto tutte le azioni di sostegno lì auspicate;
RICONOSCE il commercio equo e solidale come uno degli strumenti fondamentali
per lo sviluppo dei Paesi poveri e come un contributo importante anche
per la soluzione dei problemi legati all'emigrazione dai Paesi del Sud
del mondo verso quelli del Nord;
RIBADISCE quanto già indicato nella Risoluzione riguardo al contributo
importante del commercio equo e solidale nel sostenere uno sviluppo economico
delle popolazioni del Sud ecologicamente compatibile;
IMPEGNA la Giunta a tenere in considerazione la particolarità di
questo tipo di commercio favorendone lo sviluppo anche attraverso l'individuazione
di forme di finanziamento finalizzate sia per l'apertura di nuovi centri
di vendita che per attività promozionale, commerciale e culturale".
Avvenuta la votazione, il Presidente ne proclama l'esito: