AGICEScomunica

Newsletter dell'Associazione Assemblea Generale Italiana
del Commercio Equo e Solidale
 

Numero 11 – Maggio-Giugno 2006

 

Notizie Agices

 

Un’altra Assemblea è passata…

Il mese di maggio è stato, per AGICES, particolarmente impegnativo e denso di appuntamenti.

Dal 12 al 14 si è tenuta a Pesaro l’Assemblea dei Soci di primavera, importante momento di incontro per tutti gli associati che, nel corso di una tre-giorni di intenso lavoro, si sono confrontati ed hanno deciso su questioni sostanziali per l’intero movimento italiano del Commercio Equo e Solidale.

L’Assemblea di Pesaro – ospitata egregiamente dal Socio locale Mondo Solidale al quale ancora una volta vanno i ringraziamenti dell’intera Associazione – si è aperta, il venerdì pomeriggio, con un Forum dal titolo “Multinazionali e commercio convenzionale: verso una Responsabilità Sociale di Impresa ed un Commercio Equo e Solidale?”. Il Forum è nato “sull’onda” della controversa e preoccupante questione della certificazione a Nestlè di una linea di caffè da parte dell’organizzazione inglese Fair Trade Foundation anche se, proprio a partire dal caso specifico, si è poi cercato di ragionare e discutere sul più ampio tema dell’avvicinamento delle multinazionali/transnazionali al nostro mondo e quali rapporti il Commercio Equo e Solidale dovrebbe avere con il commercio tradizionale. Al Forum, peraltro, erano stati invitati un rappresentante di Fair Trade Foundation ed un rappresentante di un’azienda tradizionale (ci eravamo rivolti alla Ferrero e ad Illy) che, tuttavia, non hanno potuto partecipare, pur affermando il proprio interessa al dibattito e ad un futuro confronto. Hanno invece portato la loro posizione Cristiano Alunni, delegato CGIL della Perugina e Carlo Testini, Vice Presidente di Transfair Italia.

Il sabato e la domenica sono stati interamente dedicati al confronto fra i Soci AGICES su temi di estrema importante per il Commercio Equo e Solidale.

 

Sabato 13 maggio – peraltro Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale – i Soci AGICES hanno concentrato l’attenzione e la discussione sul tema del “prezzo equo”. Il lavoro preparatorio e il documento elaborato da un apposito Gruppo interno ad AGICES sono stati al centro del dibattito che ha portato ad alcune prime decisioni ed alla definizione di un percorso di ulteriore approfondimento che porterà l’Assemblea dei Soci AGICES ad esprimersi in via definitiva al prossimo appuntamento sociale di autunno. La giornata di sabato si è conclusa con una prima presentazione a cura del Comitato di Gestione del Registro AGICES dei risultati raccolti attraverso l’analisi dei cosiddetti Moduli di Autovalutazione, i documenti che ogni Socio AGICES si impegna a compilare per dimostrare il rispetto dei criteri sanciti nella Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale. Il lavoro di analisi, oltre ad assolvere la fondamentale funzione di verifica e monitoraggio delle regole stabilite, permetterà periodicamente e costantemente di disporre di dati aggiornati sul movimento equosolidale italiano, per comprendere meglio tendenze e novità del settore.

 

Domenica 14 maggio, i Soci AGICES hanno dedicato la giornata a discutere su una proposta di legge organica sul Commercio Equo e Solidale. Come più volte riportato proprio su questa Newsletter, AGICES sta portando avanti – in collaborazione con Transfair Italia e AssoBotteghe e a seguito della spinta propulsiva dell’AIES, Associazione Interparlamentare Equo Solidale – un percorso di elaborazione di un normativa di settore, ad oggi inesistente. L’Assemblea dei Soci AGICES ha, quindi, deliberato su un testo di legge che pone al centro il ruolo essenziale e peculiare delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale nel nostro Paese, non identificando il Commercio Equo con il solo prodotto.

Il fitto ordine del giorno ed il serrato confronto fra i Soci durante i lavori non hanno tuttavia impedito ai partecipanti di godersi sani e necessari momenti di svago e convivialità, a partire da una serata di danze popolari il venerdì sera fino ad estemporanee ed immancabili “partite di calcio” fra una pausa e l’altra, per concludersi con il classico giro turistico della città!

L’appuntamento è a fine ottobre – dal 27 al 29 – a Como (o dintorni), anche se i prossimi mesi richiederanno, come sempre, attenzione e partecipazione da parte di tutti i Soci.

 

Per tutte le informazioni e i verbali http://www.agices.org

 

AGICES a Tuttaunaltracosa

AGICES quest’anno è stata presente a Milano, dal 19 al 21 maggio, a Tuttaunaltracosa, Fiera nazionale del Commercio Equo e Solidale.

La presenza di AGICES nei tre giorni di Fiera ha permesso a tante organizzazioni di conoscere meglio il lavoro della nostra Associazione e di vedere, in anteprima, i nuovi materiali info-promozionali.

A Milano, infatti, AGICES ha presentato il nuovo depliant dell’Associazione e la Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale stampata per uso divulgativo (riprendendo logo e colori sociali). In cantiere, nei prossimi mesi, altri materiali informativi, dedicati in particolare ai Soci: un CD con tutta la documentazione AGICES aggiornata e una vetrofania da apporre nelle Botteghe del Mondo per riconoscere le organizzazioni iscritte al Registro AGICES.

Tuttaunaltracosa è stata infine l’occasione per presentare e raccontare la campagna “Fair Trade Towns - Città Equosolidali”, promossa da Transfair Italia, Coordinamento Agende 21 e Coordinamento Enti locali per la pace e sostenuta da Ctm Altromercato, Commercio Alternativo e Associazione Botteghe del Mondo.

 

 Per tutte le informazioni: http://www.tuttaunaltracosa.org .

 

Commercio equo - Italia

 

Una legge con il commercio equo… le richieste delle organizzazioni al nuovo Governo

Un testo che riconosca anche gli enti del settore costituirebbe un importante caso unico in Europa
Una legge che definisca i criteri per cui un prodotto si possa definire di "commercio equo"; che riconosca non solo i prodotti, ma anche gli enti che operano nel settore; che preveda la costituzione di un vero e proprio albo delle organizzazioni del commercio equo. Sono le caratteristiche che dovrà avere la nuova legge sul commercio equo in Italia, secondo Assobotteghe, Agices e Transfair Italia, i maggiori organismi che si occupano di commercio equo nel nostro paese.
La proposta è stata lanciata di concerto dalle tre organizzazioni, in occasione della chiusura di "Tuttaunaltracosa", la Fiera nazionale del commercio equo e solidale.

"Le organizzazioni del commercio equo - dicono Andrea Reina, Gaga Pignatelli e Adriano Poletti, Presidenti dei tre enti promotori - stanno assumendo un ruolo importante nella stesura della nuova legge, intraprendendo un percorso partecipato, che porterà ad una proposta concreta ed articolata. Una legge che riconosca non solo i prodotti, ma anche le organizzazioni che si occupano di commercio equo, costituirebbe un importante caso unico in Europa. Chiediamo al nuovo Parlamento ed al nuovo Governo un impegno in questo senso".

 

Per tutte le informazioni sui negoziati Wto: http://www.agices.org

 

Il commercio equo e solidale: ultimo rapporto si presenta a Milano

Il Centro di Ricerche sulla Cooperazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e il Dipartimento di Economia Politica dell'Università di Milano-Bicocca organizzano un convegno Il commercio equo e solidale: un nuovo modello di cooperazione allo sviluppo che si svolgerà venerdì 16 giugno 2006, alle ore 9,30 (presso Università Cattolica del Sacro Cuore, Aula Pio XI, Largo Gemelli 1, Milano).

Il convegno sarà occasione per presentare in anteprima i principali risultati della ricerca dal titolo Il commercio equo e solidale. Analisi e valutazione di un nuovo modello di sviluppo realizzata, in collaborazione con l’AGICES dal Centro di Ricerche sulla Cooperazione (CRC) e dal Dipartimento di Economia Politica dell’Università di Milano-Bicocca, sotto la direzione dei professori Gian Paolo Barbetta e Patrizio Tirelli.

Obiettivo della ricerca è fornire una prima valutazione quantitativa dell’impatto delle attività di commercio equo in Italia e presso i produttori dei paesi in via di sviluppo. La ricerca analizza anche le relazioni tra il commercio equo ed i mercati di alcune materie prime alimentari (caffè e banane) e propone alcune riflessioni relative al miglioramento della regolazione e delle norme sul fenomeno, al fine di promuoverne la diffusione.

La ricerca è sostenuta da: Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri, Compagnia di San Paolo, ACRI, Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, Fondazione Cassa di Risparmio di Piacenza-Vigevano e Comune di Milano.

La realizzazione del convegno usufruisce di un contributo della Provincia di Milano.


PROGRAMMA

 

Ore 9,30 -  Saluti e introduzione dei lavori

Francesco Cesarini (Direttore, Centro di Ricerche sulla Cooperazione dell’Università Cattolica)

Ore 9,45 - Presentazione dei principali risultati della ricerca

Il commercio equo e solidale in Italia

Gian Paolo Barbetta, Università Cattolica del Sacro Cuore

Il mercato delle commodities alimentari, la risposta del commercio equo e solidale e l’impatto sui produttori

Patrizio Tirelli, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Quali norme per il commercio equo?

Antonella Sciarrone Alibrandi, Università Cattolica del Sacro Cuore

Ore 11,30 - Tavola rotonda

Che cosa possono fare le istituzioni per il commercio equo e solidale? Opportunità e limiti

Moderatore: Massimo Calvi, Avvenire

Interverranno:
Alberto Zoratti, Vice Presidente AGICES (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale)
Adriano Poletti, Presidente di TransFair Italia
Sen. Nuccio Iovene, membro dell’AIES (Associazione Italiana dei Parlamentari per il commercio equo e solidale)
On. Alessandro Forlani, membro dell’AIES

Irma Dioli, Assessore alla Pace e Cooperazione Internazionale della Provincia di Milano

On. Patrizia Sentinelli, Vice Ministro del Ministero degli Affari Esteri

Ore 13.00 - Conclusione dei lavori

 

Vi ricordate di IFAT Europa?

Il prossimo incontro della declinazione regionale della Organizzazione mondiale delle organizzazioni del commercio equo e' fissato per il 21 giugno a Parigi. AGICES in quella sede rappresenta la parte “italiana” nel confronto regionale. L’agenda dei lavori è molto intensa: dal rapporto tra commercio equo e transazionali, di scottante attualità, alle attività del Parlamento Europeo nel merito, alle legislazioni nazionali presenti e prossime venture, come quella italiana.

Info: www.ifat.org

 

Commercio equo - mondo

 

Le organizzazioni europee mettono sotto pressione il Parlamento Europeo per un nuovo rapporto sul fair trade

 

Una mobilitazione in tutta Europa, che ha visto Agices e le organizzazioni italiane di commercio equo attivissime nell’invio di messaggi ai parlamentari europei, per promuovere un’idea di equosolidale propositiva e di movimento.

E’ il riconoscimento che la presidente della Commissione Development del Parlamento Europeo Luisa Morgantini ha inviato ad Agices e alle altre organizzazioni italiane attivatesi su questo tema.

“Mi piace pensare – scrive Morgantini - di aver contribuito alla vostra iniziativa con l'invito e l'ospitalità che ho offerto ad Alberto Zoratti di Agices all'audizione del 25 aprile al Parlamento Europeo, sul rapporto di iniziativa della Commissione Sviluppo sul tema Fair Trade e Sviluppo, che come Presidente della Commissione Sviluppo ho proposto e la cui stesura è stata affidata a Frithjof Schmidt, coordinatore del gruppo dei Verdi alla Commissione Sviluppo del Parlamento Europeo. La scelta di invitare Alberto non è stata casuale, ritengo infatti necessario restare in stretto contatto con le Ong e le associazioni, ma sopratutto che le Ong e Associazioni comprendano l'importanza delle pressioni dirette sul Parlamento Europeo, in secondo luogo mi fa piacere che Ong italiane entrino in rapporto con altre Ong e istaituzioni Europee, di solito vediamo solo ong britanniche o nordiche”.

Il testo del rapporto è stato votato dalla Commissione Sviluppo nel maggio scorso, e, nonostante una buona tenuta del messaggio centrale, in linea con i valori condivisi del mondo equosolidale italiano,  è frutto anche di numerosi compromessi vista la situazione di rappresentanze politiche della commissione cosi come del Parlamento.

Sottolineando ancora una volta l'apporto fondamentale che il commercio equo può dare ha nelle strategie di lotta alla povertà, la posizione condivisa è stata di non "annacquare" il testo di un rapporto sul Commercio Equo con un continuo riferimento ad altri tipi di commercio, mantenendo piuttosto l'attenzione puntata su standard credibili e verificabili. Questo pur riconoscendo l'importanza di forme di commercio etico o sostenibile.

Naturalmente anche il risultato della plenaria dipenderà dal rapporto di forze esistente tra i vari gruppi politici: molto criticati gli emendamenti di Maria Martens, parlamentare del PPE, che vanno tutti in direzione di una generica “eticità” della mission commerciale.

 

Il testo definitivo sarà disponibile, dopo il passaggio in aula, sul sito www.agices.org

 

Wal-mart presto equosolidale?

Poco Fundo: remoto villaggio del Brasile del Sudest. E per Rosevaldo Jose Pereira, coltivatore di caffé, neanche il nome Wal-Mart vuol dire nulla. Rosevaldo, 40 anni, che dalle 5 del mattino tutte le mattine raccoglie bacche di caffé, è uno dei protagonisti coinvolti nella più discussa operazione che Wal-Mart sta per intraprendere da diversi anni a questa parte: il commercio equo e solidale. Wal-Mart infatti sta considerando la possibilità di introdurre la cooperativa di Rosevaldo, una delle 7 cooperative brasiliane certificate come equosolidali, tra i suoi fornitori di caffé.
Il Brasile produce il 30% del caffé che circola nel mondo ed esporta circa 26.4 milioni di pacchetti, la maggior parte dei quali coltivati nello stato del Minas Gerais. A un'ora e mezza da Poco Fundo c'è Bom Dia, la società che vende il caffé della cooperativa di Pereira e che in questo momento è in trattative con Wal-Mart. I dirigenti di Wal-Mart visiteranno Poco Fundo entro la fine del mese, prima di prendere la decisione definitiva. Questa azione fa parte del nuovo corso di Wal-Mart che riassume questo cambiamento di filosofia nella formula ben espressa dal direttore generale H. Lee Scott Jr.: "fare bene facendo del bene."  Senza rinunciare, però, ai lauti profitti che la multinazionale della GDO accumula acquistando i propri prodotti da alcune delle imprese più irresponsabili in tutto il globo.
L'obiettivo di Wal-Mart? Prezzi più convenienti. Il lavoro che fa Bom Dia, raccogliendo le bacche direttamente dai produttori e tostandoli in proprio, elimina un passaggio di lavorazione che faceva crescere i prezzi per Wal-Mart. Wal-mart è dunque in procinto di creare una nuova linea a marchio Sam's Club, che gli costerebbe meno e, oltre alla reputazione, farebbe crescere i suoi introiti.  Trans Fair USA sta lavorando al progetto, con buona pace dei diritti globali

Per info: www.fairwatch.splinder.com

 

Inglesini a scuola con le divise equosolidali

Da settembre, i ragazzini di Londra si presenteranno a scuola con divise equosolidali cucite in India e Sri Lanka. A inventarle, e proporle a molte scuole della capitale, è stata la charity One World Uniforms. Duplice l'obiettivo delle nuove divise: abbassare il prezzo di vesiti carissimi e molto spesso fabbricati sfruttando i miniori del Sud del mondo e promuovere diritti umani e commercio giusto

 

Economie solidali in movimento


Quars: l’alternativa al Pil parte dalle città

Per il quarto anno consecutivo, giovedì 15 giugno a Roma la Campagna Sbilanciamoci! presenta il rapporto “Come si vive in Italia? Qualità sociale, Diritti Umani, Ambiente, Politiche pubbliche Regione per Regione” sulla base dell’elaborazione del QUARS, un indice costruito per misurare la qualità dello sviluppo nelle regioni italiane.

L’iniziativa di Sbilanciamoci! nasce dalla volontà di costruire uno strumento per valutare il benessere e la qualità dello sviluppo nelle nostre regioni, che sia in grado di restituire una fotografia del Paese diversa e in parte più accurata di quella che si ottiene utilizzando gli indicatori economici classici basati su una visione quantitativa ed economicista dello sviluppo.

Tutto ciò nella convinzione che sia necessario continuare a lavorare all’elaborazione e all’affinamento di indicatori di sviluppo alternativi a quelli prettamente economici o monetari, che siano in grado di misurare e monitorare la reale situazione del benessere dei cittadini e delle comunità sul nostro territorio; indicatori di sviluppo alternativi che si pongano come valido strumento di guida per le amministrazioni locali nella scelta di politiche pubbliche tese al raggiungimento di una migliore qualità della vita per tutti.

Il risultato di questo lavoro è il QUARS, un indicatore che prova ad individuare e collegare tra di loro le componenti di uno sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, la promozione dei diritti, l’inclusione sociale, la partecipazione, le pari opportunità. Queste sono le caratteristiche di uno sviluppo di qualità per la Campagna e su questa visione si basa la scelta degli indicatori oltre 40 sono quelli utilizzati suddivisi in 7 categorie: Ambiente, Economia, Diritti, Salute, Istruzione, Pari Opportunità e Partecipazione- che concorrono a formare la classifica finale delle regioni.

Se è vero che la visione della qualità dello sviluppo determina la scelta degli indicatori, altrettanto vero è che la scelta degli indicatori è propedeutica all’impostazione delle politiche che un’Amministrazione si propone per raggiungere un determinato tipo di sviluppo.

Il QUARS è, quindi, la rappresentazione anche parziale- di un modello di sviluppo di qualità e allo stesso tempo uno strumento che Sbilanciamoci! propone alle amministrazioni locali per meglio indirizzare le politiche pubbliche a favore dei cittadini.

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Altre informazioni: http://www.sbilanciamoci.org

Wto: non nel nostro nome

Oltre 70 ong e movimenti sociali di tutta Europa diffidano il commissario Europeo Peter Mandelson e i Governi degli Stati membri ad andare avanti con i negoziati Wto nel nome della solidarietà. La clamorosa iniziativa, è comparsa sotto forma di pubblicità il primo giugno sul Financial Times e coinvolge per l'Italia Campagna per la riforma della Banca Mondiale, l'organizzazione [fair], l'ong Mani Tese e l'Osservatorio sul Commercio Internazionale Tradewatch. "Non nel nostro nome", affermano le organizzazioni di solidarietà al Commissario al commercio, contestando a Mandelson e ai Paesi membri la legittimità di continuare a negoziare questa piattaforma in nome dei valori e delle pratiche solidali che esse rappresentano. L'Organizzazione mondiale del Commercio (Wto), nonostante l'empasse che stanno subendo tutti i tavoli del negoziato, sta cercando di portare a casa un accordo di massima sulle modalità fondamentali di scambio, tentando di guadagnare il più grande accesso possibile ai mercati in crescita del Sud in particolare per i propri servizi, comprese acqua, energia e grande distribuzione. 

Per informazioni: www.tradewatch.it 

 

Le iniquità del commercio internazionale: un convegno

Si terrà il 16 giugno a Roma il convegno "Le iniquità del commercio internazionale: quali soluzioni?". L’appuntamento è a Palazzo Valentini (Provincia di Roma), sala Placido Martini alle 17,30 (via IV Novembre 119a). Interverranno in qualità di relatori Jean Pierre Boris (autore del libro "Il commercio iniquo", Leonardo Becchetti, Alberto Castagnola, Luca Gioelli di Liberomondo, Shiran Karunaratne di Gospel House Handicrafts, produttore dello Sri Lanka accompagnato da David Cambioli di Altraqualità. In serata, a partire dalle ore 21 ci sarà una festa fra le Botteghe di Roma.

Info: http://www.rees.org

 

Compra e partecipa equosolidale

Magliette Agices: il sole splende di più se vesti Agices!

Il sostegno dell'Associazione può passare anche attraverso l'acquisto di un bellissimo gadget: le t-shirt equosolidali di Agices nei colori brillanti dell’estate.

Per info&moduli d'ordine segreteria@agices.org

 

Milano: caffè corretto in giro per il mondo…

Presso "caffe' corretto - circolo del riccio" (via Podgora, 114 - sesto san giovanni (mi):

venerdi 16/06 alle ore 20.00 appuntamento "in giro per il mondo". Serata ivoriana: therese presenta le specialità gastronomiche della Costa d'Avorio.

Per ulteriori informazioni: e mail bottegasesto@libero.it

Agices - Associazione Assemblea Generale italiana del Commercio Equo e Solidale
Via Reno 2/D - 00198 Roma - Telefono e fax 06.44.29.815 - www.agices.org

Info a cura di Monica Di Sisto email ufficiostampa@agices.org